DT 64 (Bloodmaster)

DT 64 (Bloodmaster) [N64 – Cancelled]

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We dont have many informations on DT 64 (also known as “Bloodmaster”): the game was supposed to be an Card RPG with an interesting connection-mode between the 64DD and the Game Boy. The game was in development by Marigul and Media Factory and probably it would have been published by Nintendo. The player had to collect a series of cards to use them in combat as in Magic The Gatering.

DT 64 was shown at the Space World 1999 in a non-playable form: there was just a logo and some text , with the GameBoy Link Cable,  that would have been used to connect the two Nintendo consoles. The GameBoy could have been used as a controller for the 64DD game, to check the card statistics and share data with a presumed Bloodmaster GB version. The two games, one for the 64DD and one for the GB, would had exchanged data to integrate parts of the story and unlock new levels / cards. Players would have been able to  play online with the 64DD Randnet Network, to trade cards and complete their collection.

In a scan from a Japanese magazine, we can read (thanks to Ultrama82 for the translation!): “A controller with a brain.” Even if the translation is not accurate because an ideogram is hide by the reflection of the light, making it unrecognizable, the concept is certainly intriguing. Sadly DT64 was cancelled and it vanished without any more screens or info.

italian_flag.jpg [spoiler /Clicca qui per la versione in Italiano/ /Nascondi la versione in Italiano/]Non si hanno molte informazioni su questo DT 64 (conosciuto anche con il sottotitolo di “Bloodmaster”): il gioco avrebbe dovuto essere un CARD RPG con interazione fra 64DD e GameBoy, sviluppato da Marigul e Media Factory. Il giocatore avrebbe dovuto collezionare una serie di carte ed utilizzarle nei combattimenti, un po’ come succede in Magic The Gatering.

DT 64 è stato presentato allo Space World del 1999 in forma non giocabile, attraverso una vetrina che mostrava il Link Cable, capace di unire le due console Nintendo. La console portatile avrebbe potuto essere utilizzata come controller del gioco, per osservare sul piccolo schermo le statistiche raccolte ed interagire con una presunta versione GB di Bloodmaster. Le due versioni, quella per 64DD e quella per GB, scambiavano fra loro i dati, per integrare parti della storia e nuove situazioni. Gli utenti sarebbero stati in grado di estrarre i dati della propria partita, collegarsi online con la rete Randnet del 64DD e scambiare le carte raccolte in DT 64 con gli altri giocatori in rete, per completare la collezione.

Nella terza immagine, dalle scritte in giapponese si legge: “Un controller con un cervello”. La traduzione è probabilmente errata perchè in un ideogramma c’è il riflesso della luce, che lo rende irriconoscibile, ma il concetto è sicuramente intrigante: quali idee avevano in mente per il gioco? Quali funzioni avrebbe permesso di realizzare il GameBoy come “controller intelligente”?

Traduzione dal giapponese di Ultraman82 [/spoiler]

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